Elenco di prodotti del produttore: Paul Picot

Il marchio Paul Picot nasce nel 1976 per iniziativa di un italiano, Mario Boiocchi, e dal 1991 ha sede a Le Noirmont, nel cuore del Giura svizzero.

La passione per gli orologi caratterizza la vita di Mario Boiocchi sin da giovane, tanto che all’età di 20 anni entra nell’azienda dello zio Enrico, distributore in Italia del marchio Levrette. Nei primi anni ’70, Mario e il fratello Roberto rilevano l’azienda di famiglia e danno vita alla BRM (Boiocchi Roberto Mario), società con la quale ancora oggi distribuisce in esclusiva per l’Italia gli orologi Paul Picot. Il nome “Paul Picot” vuole essere un omaggio a un artigiano orologiaio francese che nel XVIII secolo aveva disegnato, rifinito, decorato, smaltato e infine assemblato interamente a mano il suo orologio, e poi lo aveva firmato. Questa, secondo Mario Boiocchi, era infatti la filosofia che doveva animare il marchio Paul Picot: riscoprire il patrimonio di arte e cultura alla base della tradizione orologiera svizzera e realizzare raffinati segnatempo meccanici, curati e rifiniti in ogni dettaglio. Se per i primi anni la produzione si esaurisce in sofisticati orologi in oro dal disegno classico e con il quadrante in pietra naturale, nei primi anni ’80 Paul Picot comincia a farsi conoscere al pubblico dei collezionisti e degli appassionati di orologeria grazie ai primi cronografi meccanici in oro e argento con movimenti complicati. Ma è uno sportivo dal design inconfondibile a decretarne il successo e la conferma sul mercato italiano, Il Mediterranée. Uno sportivo-elegante caratterizzato da una cassa quadrata ma con l’apertura del quadrante rotonda e fissata alla cassa con otto piccole viti, venduto in oltre 10.000 esemplari in pochi anni. La metà degli anni ’80 è, invece, caratterizzata dall’immagine vincente dei motoscafi da off-shore con i quali Paul Picot partecita fino al 1993 ai campionati mondiali, europei e nazionali. Questa immagine vincente si trasferisce direttamente nella produzione con cronografi come U-Boot, Le Chronographe, Telemeter. Gli anni ’90 si caratterizzano per l’apertura della nuova sede di Paul Picot in Svizzera, a Le Noirmont, e per l’espansione del marchio sui mercati mondiali. La produzione inizia a concentrarsi sui meccanismi complicati ed esclusivi, primo tra tutti il Technicum, unico orologio al mondo con cronografo rattrappante e calendario, riserva di carica certificato cronometro C.O.S.C., al quale ben presto si affiancano : Ripetizioni minuti, Cronografo Rattrapante con Calendario completo, riserva di carica della Collezione Atelier. Tutti questi movimenti complicati si sviluppano ulteriormente con la collezione Firshire Tonneau e Ronde, a partire dalla metà degli anni Novanta. Il nuovo millennio vede il lancio di nuovi modelli, come il Majestic (2003), con cassa grand tonneau e movimenti automatici, il Technograph (2005), con lettura delle indicazioni crono su due quadranti sovrapposti, e lo Yachtman (2005), cronografo automatico con daydate. Il 2011, per Paul Picot, segna un deciso ritorno alle origini, con la riedizione di uno dei suoi modelli più iconici, il Technicum. L’attuale Technicum 1872 è dotato di un movimento cronografico a carica manuale (calibro Lemania 1872), utilizzato sin dal 1969 e personalizzato da Paul Picot decori e viti con trattamento in PVD blu.

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